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Adolescenza… e se i genitori fanno lo stesso?

Una certa “deformazione professionale” fa sì che chi scrive ritrovi in questo simpatico video, come la psicologia spesso altro non fa che formalizzare situazioni reali le quali, ben prima di questa, tanto il teatro quanto il racconto sapevano ottimamente prendere dalla vita reale – ispirandovisi – e dai problemi di tutti i giorni, anche fra genitori e figli, ieri come oggi al tempo dei telefonini che sono dei veri e propri super computer.

Pensando in “psicologhese” il filmato mostra con ironia come tanto un certo apprendimento osservativo – concetto che Albert Bandura sviluppò nella teoria dell’apprendimento sociale – quanto l’idea psicologica – formalizzata nella teoria sistemico relazionale – di poter “stressare” alcune situazioni, per scioglierne i nodi facendo emergere – in modo controllato – i punti di rottura, permettono al paziente padre del video, supportato dalla moglie, di risolvere un problema fastidioso e trasmettere un insegnamento. Nella scena si risolve un fatto di “galateo” senza scenate, ramanzine o litigi, fra genitori e figli o fra moglie e marito.

Tutto questo con benevola ironia, arte dei bravi insegnati, dei poeti, degli artisti e perché no dei genitori, attraverso quel “motto di spirito” – per dirla con Freud – che assume la valenza e la forza di una metafora. Il comportamento shock del padre segmala ai figli un qualcosa, e così rompere la metonimia compulsiva dei ragazzi, persi dietro i loro display, facendoli invece riflettere e perché no anche sorridere.

 

Scelta della scuola: 9 spunti e 1 spuntino.

Scegliere la scuola superiore dopo le medie: nove spunti rivolti in primis ai ragazzi che si orientano verso un liceo, una scuola tecnica o un istituto professionale, ma anche ai genitori, che dovranno sostenere lo studente o la studentessa che cresce e che prosegue nel fare le sue scelte importanti, disegnando un futuro concreto fra i vari possibili.

Tre tasti che rappresentano un punto interrogativo, delle vignette di dialogo e un segno di spunta.
9 spunti e uno spuntino per la scelta della scuola.
  1. Ogni scelta comporta una perdita, necessaria per essere ciò che si desidera, si ritiene giusto e buono diventare.
  2. Avrai numerose altre albe, tramonti e ancora albe, altre scelte da fare nel corso degli anni.
  3. Scegli e circondati delle persone giuste, le persone migliori, che rendono migliori.
  4. Non domandare consigli alle persone che non sanno stare al posto loro e che – se gli chiedi un consiglio – passano dall’interessarsi a te, all’assillarti.
  5. Domanda consiglio anche a chi non definiresti proprio uguale a te, un professore della tua scuola media, una persona fidata e che di solito non ti dà ragione ma è critica, che però hai sempre visto che ti rispetta anche quando hai fatto di testa tua.
  6. Scegli di fare le cose che ti riescono bene, può essere anche un torrente ricco di sfide, rapide, salti e mulinelli ma non affrontarlo tutto contro corrente.
  7. Considera l’ambiente circostante, le cose che ti piace studiare, il lavoro che vorresti trovare o l’università futura e valuta se la scuola che stai per scegliere ti porta verso ciò che potresti essere. Guarda lontano ma la misura delle singole cose che puoi fare è sempre la tua giornata.
  8. Tieni i piedi per terra e lo sguardo verso il cielo, le cose le si vedono che partono da terra ma esistono a partire da dove si deve arrivare.
  9. Parla con i tuoi genitori – almeno inizia con uno dei due – quando hai maturato le tue idee, considera e analizza la situazione anche insieme a loro: saranno le prime persone con cui avrai a che fare e che ti vorranno aiutare quando ne avrai bisogno.

  E infine lo spuntino per tutta la famiglia: dopo aver fatto la scelta ordinate a casa o fate voi insieme in cucina una “semplice” e bella pizza, per festeggiare!

 

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A proposito di regali, tecnologia ed educazione

È un dato di fatto che molti ragazzi, i propri figli, figlie e nipoti – ma anche diversi uomini, e mariti – riceveranno in questi giorni IL regalo, forse tecnologico, sicuramente oggetto dei loro desideri… almeno fino alla prossima bramosia…!

Quattro quadranti per fare il bilancio della situazione.
Regali Tecnologici: una pagina da aggiungere al libretto di istruzioni.

Che sia uno smartphone, una console per videogame o altro, si è capito già da un po’ che questo genere di dono è meglio venga “accompagnato”, con delle semplici ma soprattutto chiare indicazioni: che siano incoraggianti ma anche esprimano la realtà dei fatti.

A quale realtà si fa riferimento, quali indicazioni si vogliono richiamare?

Tanto quando un adulto ha in mano un nuovo – chiamiamolo semplicemente – telefonino, o il controller per i videogiochi, tanto quando si tratta di un ragazzo, questi strumenti fagocitano spesso la persona e facilitano col tempo l’assunzione di atteggiamenti – veri e propri abiti di comportamento, che si cristallizzano con il tempo – prossimi alla dipendenza, o allo generare un certo disagio se non direttamente nel felice possessore – utilizzatore del fiammante telefonino, almeno nelle persone che vivono accanto.

Quando non si tratta di dipendenza o del rischio di questa, comunque si tratta – insieme all’acquisire tutte le abilità dell’era digitale – della capacità di conservare una certa educazione, ossia un modo di fare dove sia la propria volontà che controlla lo strumento e non viceversa. Il sapersi comportare, in modo più o meno compassato quando è necessario, rendendosi conto del momento più o meno idoneo per l’uso della tecnologia, è di grande giovamento alla vita personale, familiare, lavorativa e alla sicurezza propria e degli altri (fosse anche solo per il fatto di sapersi astenere dal messaggiare – SMS, WhatsApp… – alla guida o in situazioni di convivenza (anche lavorative) dove è richiesto il saper tenere, magari con un po’ di fatica, un certo comportamento).

Percorso colorato da compilare di tre regole e un consiglio.
Le 3 Regole d’Oro: complemento al regalo tecnologico (tre consigli e una spalla).

L’uso della tecnologia non rispettoso verso se stessi o verso gli altri può comunque sempre sopraggiungere anche in momenti successivi. I rischi a lungo andare possono essere molteplici e non sempre immediatamente individuabili: uso improprio di foto e video per far soffrire – violare la privacy – di qualcuno, distrazioni continue dietro al display e sui social network, difficoltà di concentrazione e di trovare dei momenti di lavoro (compiti a casa) o di svago che non siano “attaccati” ad una qualche forma di tastiera, fuga dalla realtà intendendo per realtà quella concreta, del parlare di persona agli altri, usare il proprio piccolo computer anche solo come un semplice – antico – telefono e fare una telefonata, leggere un libro e mantenere la capacità di conversare in modo sociale e non (solo) social. Si sorvola qui sui rischi connessi alla facilità d’accesso al gioco online o a materiale pornografico.

Si propongono due semplici strumenti che – stante quanto sopra si è affermato, ossia che le possibili situazioni e momenti di rischio non sono sempre immediatamente individuabili da sé – permettono ad un padre, ad una madre – o a entrambi insieme – ad una fidanzata per il proprio fidanzato o a un nonno verso suo nipote, di riflettere per loro, aiutandoli a vedersi dall’esterno – in modo quanto meno più oggettivo – e salvaguardarsi dalle cose più negative, per beneficiare maggiormente del meglio che la tecnologia e il fatto di aver ricevuto un regalo – segno di affetto e se si tratta di un giovane che riceve il suo primo smartphone, sicuramente di stima e fiducia – apporta.

Infatti, di fronte al “regalo tecnologico”, la cosa può divenire:

  1. lasciare che il proprio pargolo quasi adolescente, o la persona più grande che fino a quel momento sembrava matura, il felice proprietario del regalo ma anche chi glielo ha regalato,vengano catturati e ipnotizzati, separati, alienati…
  2. cercare di parare il colpo e correre agli impossibili ripari: patti chiari e un consiglio affettuoso.

Ecco allora un primo strumento, per fare un bilancio della situazione, prima che sia già tardi!

  • Stampare
  • Riflettere un po’
  • Compilare con le proprie parole
  • Accompagnare al biglietto di auguri.

REGALI TECNOLOGICI

(Clicca per aprire la pagina e scaricare il .pdf).

 

Si aggiunge dunque un secondo strumento, utile nel caso in cui le cose non sono abbastanza chiare. Anche in questo caso:

  • Stampare, riflettere e scrivere le tre regole che si pensano più adatte alla persona cara
  • Scrivere ancora un pensiero amorevole e incoraggiante
  • Idem come sopra, accompagnare al regalo con le frasi più sentite di affetto per i propri figli o nipoti.

LE 3 REGOLE DORO

(Clicca per aprire la pagina e scaricare il .pdf).