Gruppo per figli di genitori separati

Bambini che fanno fronte a vissuti ed emozioni mediante la parola, in uno spazio adeguato e protetto.

Di fronte alla separazione dei propri genitori, i figli si trovano spesso soli a guardare e ascoltare, mentre comprendono che quello che accade riguarderà anche e da vicino il loro futuro, oltre a quello di papà e mamma.

Gruppo di bambini che si confronta.
Il gruppo: strumento per affrontare la separazione dei genitori.

Far partecipare il proprio bambino, bambina o preadolescente ad un gruppo di condivisione, sostegno e confronto permette loro di:

  • Comprendere meglio ciò che sta accadendo o è già accaduto
  • Vivere in modo migliore la ristrutturazione e i cambiamenti in seno alla famiglia
  • Condividere sentimenti ed emozioni, esprimendoli attraverso attività e canali appropriati
  • Conoscere altri bambini che vivono la stessa esperienza
  • Pensare valide strategie per affrontare il cambiamento
  • Migliorare il rapporto comunicativo con i genitori

 

Nel medio periodo la partecipazione di una bambina o di un bambino ad uno spazio di parola, adeguatamente strutturato e pensato per metabolizzare quanto comportano separazione o divorzio dei genitori, permette di raggiungere una maggiore serenità, attraverso una esperienza che apporta ricchezza nei rapporti familiari.

Il bambino attraverso un’esperienza che vive mediante l’attività nel gruppo può venir sostenuto e apprendere come:

  • Si può parlare delle cose che ruotano intorno ad una separazione
  • Si può chiedere aiuto quando necessario ai propri genitori, senza tenersi dentro di sé cose impossibili da elaborare per un figlio piccolo o un giovane ragazzo, realtà che altrimenti potrebbero essere manifestate in modo non buono per la salute e il benessere della persona e dei suoi rapporti sociali
  • Ci si può arricchire emotivamente anche nelle difficoltà, attraverso il confronto con altre persone e fra le rispettive esperienze
  • Ci si può confrontare non solo in modo negativo con i problemi, ma attraverso delle attività guidate si può condividere e ridere, giocare e scherzare con seria ironia, per vedere anche le vicende più importanti – anche quando sono dolorose – da una sufficiente distanza che le renda per quanto possibile affrontabili, tanto dai genitori quanto dai loro figli

 

Un gruppo per figli di genitori separati è uno strumento di aiuto utile sia ai figli che fanno fronte alla separazione di mamma e papà, sia ai genitori che si riavvicinano in quanto tali e abbassano i toni del loro conflitto di coppia, per una necessità più importante che certamente vale uno spazio di tregua per il benessere dei propri figli, mentre li accompagnano nello sviluppo e nella crescita.

Il gruppo va inteso come mezzo di prevenzione e di promozione del benessere, che i genitori possono validamente offrire ai propri figli, utile anche ai bambini in quel necessario processo di ridefinizione e ricostruzione di nuovi confini familiari, sociali e relazionali che la separazione comporta, anche per i figli.

Attraverso il lavoro che il gruppo dei figli realizza – proponendo attività espressive pensate per approcciare e dare il nome ai diversi fatti interiori e della vita quotidiana anche quando si vive una separazione – i genitori possono comprendere meglio i vissuti e i bisogni dei loro bambini, sostenuti dalla conoscenza, competenza e ascolto professionale dello psicologo che si dedica al lavorare con le dinamiche familiari e genitoriali.

Il percorso punta a permettere al bambino di nominare le difficoltà e gli eventi che incontra, per rendere tali eventi e tali difficoltà comprensibili – a “misura” della sua età – e così accessibili e risolvibili in modo personale dal bambino stesso.

Il conduttore adulto – psicologo e psicoterapeuta – che facilita un gruppo per figli di genitori separati, non risponde direttamente a tutte le domande dei bambini, ma fa in modo che questi possano trovare valide risposte nel gruppo, attraverso le attività, la condivisione e il confronto che la struttura del gruppo stesso permette di realizzare.

Il gruppo che qui si presenta non ha finalità terapeutiche, intese quali psicoterapeutiche, ma permette ai figli di dare parola alla sofferenza, al disagio e al quadro della quotidianità che con la separazione dei genitori – in case diverse e vite che non sono più come erano prima – inesorabilmente cambia.

Spesso il bambino si ritrova oggetto di una realtà sulla quale non può far nulla, ma della quale si ritiene causa o elemento scatenante quando invece non lo è affatto. Allora diviene importane e spesso necessario, per la futura salute dell’adulto che sarà e per mitigare la sofferenza, rendere possibile al bambino o alla bambina di accedere ad una più onesta prospettiva che lo riguarda.

Mentre i genitori possono accedere a quegli spazi sociali ove viene riconosciuta la loro situazione – spazi familiari (fratelli e propri amici), l’avvocato, un gruppo di mutuo aiuto, la mediazione familiare proposta dai legali o dal giudice, un sostegno psicologico individuale o una vera e propria psicoterapia – diversamente i bambini possono non trovare una rete sociale adeguata o non sanno come meglio accedervi, quando la loro famiglia si disgrega, in quanto il loro mondo è principalmente proprio la famiglia e i loro riferimenti sono il papà e la mamma.

I genitori possono in molte situazioni trovarsi in difficoltà nello spiegare ad un figlio cosa sta succedendo, quello che sentono nei confronti del partner dal quale si separano e il bene e l’affetto che comunque continuano a provare e voler dare al proprio bambino, bambina, o preadolescente.

Il gruppo, anche nei suoi momenti di accoglienza (presentazione in un colloquio preliminare del percorso da offrire al figlio) e restituzione ai genitori – nel rispetto della riservatezza dovuta al fanciullo – può fare da ponte fra genitori e figli, di fronte ai bisogni di ognuno.

Il gruppo può essere pensato come una temporanea realtà altra – terza rispetto alla vicenda e al momento che sta vivendo ora la famiglia – la quale mediante un percorso breve e limitato nel tempo permette al bambino di comprendere la propria storia e la vicenda familiare in corso.

I bambini tirano le somme del lavoro di gruppo, quale esperienza che attraverso il gruppo sostiene delicatamente il singolo individuo, nell’acquisire le risorse necessarie, scendere a patti con l’esperienza che sta vivendo, sentirsi meno solo e rafforzarsi nell’autostima, stima di sé che viene anche dal rapporto con gli altri partecipanti, compagni di viaggio nel lavoro del gruppo stesso.

Di fronte alla separazione o al divorzio dei propri genitori i bambini si confrontano con:

  • la preoccupazione
  • la colpa per la separazione dei genitori
  • la solitudine
  • la vergogna
  • la fatica di adattarsi ai cambiamenti
  • il disagio e la carenza di modi e spazi per esprimerlo in modo che venga riconosciuto
  • la paura di perdere l’affetto di mamma e papà, dei nonni paterni o materni

 

Il gruppo è una possibilità per il dialogo e la condivisione moderata delle emozioni, anche per i bambini. Esso è anche un momento per capire il processo della separazione, per chiarirsi su ciò che sta succedendo nella propria famiglia, insieme ad altri figli che – spesso con fasi diverse – stanno vivendo la medesima situazione.

Il gruppo diviene uno spazio neutro da giudizi, protetto e riservato, atto all’elaborazione, condivisione e confronto delle emozioni e dei vissuti, attraverso apposite attività svolte con l’apporto di ogni singolo membro.

Tale gruppo si configura come uno spazio dove bambini e preadolescenti – o adolescenti a seconda dell’impostazione data al lavoro – possono esprimersi con l’aiuto dello psicologo, attraverso lo scambio delle esperienze e di vissuti legati alla separazione dei genitori, trovando un proprio modo di far fronte ai dubbi, alle paure e all’angoscia.

Il gruppo e il percorso usualmente viene strutturato come segue:

  • gruppo con partecipanti fra i 6 e i 10 anni (scuola primaria)
  • gruppo di adolescenti fra gli 11 e i 14 anni (scuola secondaria di primo grado)
  • ogni gruppo, diviso per età, si incontra 4 volte a cadenza settimanale
  • per far accedere il proprio figlio i genitori o il singolo genitore incontrerà preventivamente lo psicologo in un colloquio informativo gratuito
  • al termine del percorso (dei 4 incontri) i genitori possono fruire di un colloquio di restituzione, per il loro orientamento alla paternità e maternità nella separazione o divorzio
  • l’incontro preliminare informativo e di valutazione è gratuito, i 4 incontri del gruppo sono a pagamento. L’eventuale colloquio di restituzione ai genitori al termine dei 4 appuntamenti del gruppo dei figli è incluso nel prezzo
  • la partecipazione del minore al gruppo è subordinata al consenso scritto di entrambi i genitori.

 Guarda il gruppo in partenza a Roma e a Velletri a maggio 2016

Per informazioni, iscrizioni e richiesta di prossimi gruppi compila il form qui sotto:



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