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Adolescenza… e se i genitori fanno lo stesso?

Una certa “deformazione professionale” fa sì che chi scrive ritrovi in questo simpatico video, come la psicologia spesso altro non fa che formalizzare situazioni reali le quali, ben prima di questa, tanto il teatro quanto il racconto sapevano ottimamente prendere dalla vita reale – ispirandovisi – e dai problemi di tutti i giorni, anche fra genitori e figli, ieri come oggi al tempo dei telefonini che sono dei veri e propri super computer.

Pensando in “psicologhese” il filmato mostra con ironia come tanto un certo apprendimento osservativo – concetto che Albert Bandura sviluppò nella teoria dell’apprendimento sociale – quanto l’idea psicologica – formalizzata nella teoria sistemico relazionale – di poter “stressare” alcune situazioni, per scioglierne i nodi facendo emergere – in modo controllato – i punti di rottura, permettono al paziente padre del video, supportato dalla moglie, di risolvere un problema fastidioso e trasmettere un insegnamento. Nella scena si risolve un fatto di “galateo” senza scenate, ramanzine o litigi, fra genitori e figli o fra moglie e marito.

Tutto questo con benevola ironia, arte dei bravi insegnati, dei poeti, degli artisti e perché no dei genitori, attraverso quel “motto di spirito” – per dirla con Freud – che assume la valenza e la forza di una metafora. Il comportamento shock del padre segmala ai figli un qualcosa, e così rompere la metonimia compulsiva dei ragazzi, persi dietro i loro display, facendoli invece riflettere e perché no anche sorridere.

 

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