Consulenza al lutto degli adulti

Vicinanza e ascolto: superare un dolore che rimane incancellabile.

La consulenza psicologica al lutto degli adulti è un percorso, in esso si accompagna la persona che ha subito la perdita e che vive lo stato e lo spettro dei sintomi – psicologici e fisici – conseguenti al lutto:

Consulenza all'elaborazione del lutto negli adulti: una chiave di ferro antica, su di un foglio, una lettera scritta con una grafia corsiva elegante.
Sostegno nella perdita.
  • Abbandono
  • Rabbia
  • Colpa
  • Ansia
  • Impotenza
  • Tristezza
  • Rimpianto
  • Fobie
  • Rimorso
  • Stanchezza
  • Problemi psicosomatici

 

Il lutto è un sentimento di dolore per la morte di una persona o per un’altra grave disgrazia.

È una forma di disorganizzazione dell’individuo, normalmente temporanea anche se non affatto breve, che può mettere a dura prova – destrutturando – la persona, la sua famiglia, la rete dei rapporti personali, lavorativi e sociali.

La morte è il fatto più certo che c’è nella vita, però è doloroso, oscuro e perturbane: non si sa nulla su di essa o almeno anche la scienza non aiuta come invece fa di solito. Il lutto impatta sulle persone, sulle strutture organizzative – famiglia, lavoro, affetti, sicurezza presente e prospettive future – e sui sistemi di conoscenza, mostrandone una vulnerabilità reale perché vera.

Tale evento funesto determina negli individui delle reazioni specifiche e definite, che la psicologia – e non solo questa o quantomeno non per prima – ha individuato.

La conoscenza psicologica e la formazione dello psicologo non permette di “comprendere” da parte di quest’ultimo – o di “vivere” – lo stesso dolore, forte, che la persona che subisce la perdita sta provando, ma permette di mettersi a servizio di quest’ultima per “accompagnarla”, standole vicino nell’ascolto, attraverso quelle fasi che la ricerca psicologica ha individuato:

  • Negazione
  • Rabbia
  • Patteggiamento
  • Depressione
  • Rassegnazione (accettazione di un diverso futuro)

 

La successione schematica che la letteratura canonicamente riporta è indicativa, è uno strumento volto a dare una lettura discreta di esperienze che sono strettamente individuali, allo scopo di sostenere nel disagio e nella sofferenza.

Il lavoro che si fa consiste nell’agevolare una riorganizzazione e una ripresa del vivere quotidiano della persona, nei tempi, nei modi e nella direzione che quest’ultima vorrà trovare e perseguire, con l’attraversamento di alcuni passaggi chiave:

  • Periodo del torpore
  • Periodo dello struggimento, della ricerca della persona o della realtà persa
  • Momento di disorganizzazione e disperazione
  • Fase di maggior o minor grado di riorganizzazione

 

Il lutto in sé non è una condizione patologica, anche se porta emozioni intense e devastanti.

Lo scopo di un intervento psicologico è sì quello di mitigare e provare a risolvere i problemi psicofisici descritti sopra, ma non è quello di cancellare tout-court un dolore che è incancellabile.

Le problematiche fisiche e le forti sensazioni provocate dalla perdita, a volte, arrivano a complicare o bloccare quel “lavoro del lutto” che invece produce movimenti e cambiamenti che – per quanto dolorosi – sono alla base del convivere con quanto accaduto, per ritrovare un livello almeno minimo di benessere, necessario per il futuro.

Il lutto può coesistere con la quotidianità della persona anche per molto tempo, a volte anni, anche quando la persona in massima parte ha ricominciato a vivere e fare ciò che vuole e ciò che deve, nei confronti di un lavoro, di una famiglia e dei propri affetti e passioni.

Non c’è di per sé una finestra specifica per avvalersi di una consulenza psicologica e avviare – o riprendere – l’elaborazione del lutto.

Comunque, diversa letteratura riconosce come può risultare valido avvalersi di uno psicologo atto al caso, anche al fine di una prevenzione, in una finestra temporale che va da dopo le prime due settimane di lutto fino al terzo mese.

Per consulenza e sostegno, il numero di incontri può variare ma – in genere – va da 2 – 3 sedute fino a circa 10, con frequenza settimanale o al bisogno – e in seguito – più diradata, sedute quindicinali o poco più, dopo un primo periodo di colloqui aventi frequenza maggiore.

 

Per appuntamenti ed informazioni compila il form qui sotto:



Autorizzo al trattamento dei dati come da Informativa sulla Privacy

Write a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 − quattro =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>